RATTO Benvenuto

n. 1915 Ceva (Cuneo). Tenente s.p.e. (servizio permanente effettivo), 8° reggimento alpini, battaglione Gemona.

Diplomatosi ragioniere a Savona, entrò all’Accademia di fanteria e cavalleria di Modena nell’ottobre 1934 e nel settembre 1936 ne uscì sottotenente in s.p.e. Frequentata la Scuola di applicazione fu destinato all’8° reggimento alpini dove conseguì la promozione a tenente nel 1938. Assegnato alla 70^ compagnia del battaglione Gemona  partecipò nell’aprile 1939 allo sbarco in Albania col battaglione Tolmezzo per rientrare poi, nell’autunno, alla sua compagnia del Gemona come comandante. Il 28 ottobre 1940 entrò in guerra sul fronte greco-albanese distinguendosi subito in numerosi fatti d’arme per i quali venne anche proposto per la promozione a capito per meriti di  guerra.

Altre decorazioni: M.A. (Medaglia Argento) (Fronte greco, 27-30 novembre 1940); M.B. (Medaglia Bronzo) (Fronte greco, ottobre-novembre 1940); M.B. (Fronte greco, 8-10 gennaio 1941).

Comandante di compagnia alpina, di valore leggendario, più volte distintosi per eroica condotta e più volte decorato durante la campagna d’Albania, nel corso di asprissimo combattimento per il possesso di una contrastata posizione, accorreva con irresistibile slancio alla testa dei suoi uomini. Ferito, continuava nella sua azione trascinatrice, giungendo primo fra tutti sulle posizioni avversarie. Abbarbicato alle rocce con i suoi alpini, tenacemente resisteva ai reiterati attacchi dell’avversario impedendogli di avanzare di un metro, finché nuovamente colpito trovava morte gloriosa. Magnifica figura di giovane comandante intrepido e temerario; fulgido esempio di coraggio, abnegazione e spirito di sacrificio spinti finò all’olocausto. Monte Gotico -. Quota 1615 (Fronte greco), 7 marzo 1941.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume primo (1929-1941), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 586.