GARDONCINI Giovanni Battista

n. a Gardone Val Trompia (Brescia) il 10 dicembre 1895 (Wikipedia). Partigiano combattente.

Volontario nel Corpo Truppe Coloniali della Tripolitania giunse a Tripoli il 15 dicembre 1914 e fu assegnato alla compagnia mista del Genio. Nell’agosto del 1915 fu trasferito alla compagnia telegrafisti radio del Genio e il 14 dicembre 1917 fu destinato al 3° reggimento Genio Telegrafisti. Rimpatriò il 7 luglio 1919 e raggiunse Torino dove, il 30 ottobre successivo, fu congedato. Entrato nelle file del movimento operaio, fu dapprima operaio meccanico in alcune ditte, poi, nel 1929, avviò una piccola officina meccanica. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, benché non più giovane d’anni, fu tra i primi a organizzare la resistenza armata contro i tedeschi e operò in Val di Lanzo con la 2^ Divisione Garibaldi e l’incarico di vice comandante di brigata.

Vecchio combattente, animato da alto spirito patriottico, raggiungeva le montagne della Valle di Lanzo sin dall’inizio della lotta clandestina e vi riuniva i primi partigiani. Con la sua instancabile attività, costituiva un numero sempre maggiore di formazioni sicure, aggressive e successivamente le inquadrava in una agguerrita Divisione che portava al successo in molteplici, aspri combattimenti. Comandante capace, benvoluto, energico, risoluto era di fulgido esempio e di costante stimolo per tutti i suoi uomini, per il suo leggendario valore personale e per la sua costante presenza ove maggiore era il pericolo o la necessità di un conforto. Catturato in un rastrellamento e condannato alla pena capitale, moriva volgendo il petto al nemico e gridando Viva l’Italia libera. Sublime esempio di dedizione alla causa della libertà, spinta fino all’estremo sacrificio. Val di Lanzo, 7 ottobre 1943 – Torino, 12 ottobre 1944. (D.P. 5 aprile 1966).


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume terzo individuali (1941-1981), [Tipografia Regionale], Roma, 1982, p.47. (D.P. 7 ottobre 1970).