LANFRANCONI Luigi

n. 12 luglio 1913  a Voltri (Genova). Partigiano combattente.

Orfano del padre, caduto in combattimento nella prima guerra mondiale, prestò servizio militare nel 48° reggimento artiglieria della Divisione Cosseria. Impiegato dell’Esattoria Consorziale di Genova si distinse per zelo e capacità. Nel 1938 e dal 1940 al 1943, durante la seconda guerra mondiale, fu più volte e per brevi , periodi richiamato alle armi e promosso caporale e caporal maggiore. L’8 settembre 1943 prestava servizio in una batteria costiera dell’11° reggimento artiglieria GAF (Guardia alla Frontiera) e sbandatosi in seguito agli avvenimenti succeduti all’armistizio, si dedicò subito alla organizzazione e formazione delle prime bande armate operanti tra l’Emilia e la Liguria nella lotta di liberazione. Nel maggio 1944 entrò a far parte delle formazioni Giustizia e Libertà e divenne vice comandante delle brigate cittadine G. e L. (Giustizia e Libertà).

Giovane di purissima fede, allarmistizio era tra i primi ad entrare nelle file partigiane ed a portarvi l’entusiasmo dei suoi ideali. In più mesi di durissima lotta, si batteva audacemente in pianura e in montagna, organizzando reparti e rifornendoli di armi, di viveri e di denaro. Braccato dal nemico che aveva fiutato in lui uno dei più importanti capi della Resistenza regionale veniva infine catturato. La sua indomabile energia lo spinse ad un audace tentativo di fuga. Raggiunto dal nemico, respingeva le intimazioni di resa. Colpito a morte, offriva la sua esistenza alla causa della libertà. Fulgido esempio di grande animo di combattente e di patriota. Genova Sampierdarena, 20 febbraio 1945. (D.P. 7 novembre 1969).


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume terzo individuali (1941-1981), [Tipografia Regionale], Roma, 1982, p.57. (D.P. 7 novembre 1969).