BERTINI Manfredo

n. a Montecarlo di Lucca il 6 novembre 1914 (Wikipedia). Partigiano combattente.

Ammesso a ritardare la presentazione alle arni come studente universitario dell’ Ateneo di Pisa – facoltà di giurisprudenza – fu chiamato nel luglio 1941 nel 33° reggimento carristi, ma non prestò servizio perché venne subito esonerato per la sua attività di operatore cinematografico. L’8 settembre 1943 entrò nelle formazioni partigiane e col grado di tenente del gruppo Garosi della Divisione Giustizia e Libertà, operò nella zona Viareggio-Alpi Apuane. Il 10 giugno 1944 passò le linee del fronte e si trasferì nel Piacentino. Nonostante le sue cattive condizioni di salute aggravate da una ferita al braccio, il 24 novembre 1944 seguì i compagni in ritirata per sfuggire al rastrellamento tedesco, ma dopo sette ore di marcia e di combattimenti cadde offrendo la sua vita alla Patria. L’Università di Pisa gli conferì il 4 novembre 1945 la laurea in legge ad honorem alla memoria.

Iniziatore della costituzione di unità di patrioti in Toscana, partecipava a molte azioni di guerra contro i tedeschi con raro sprezzo del pericolo. Traversate le linee si metteva a disposizione degli Alleati e si faceva aviolanciare in territorio occupato dai tedeschi. Incaricato dell’organizzazione del servizio informazioni inviava agenti nell’Italia settentrionale, trasmetteva più di 200 messaggi di notizie militari e collaborava nell’attuazione di numerosi lanci dagli aerei. Combattendo a fianco di un gruppo di patrioti rimaneva gravemente ferito e parzialmente paralizzato ad un braccio. In altra violenta azione contro soverchianti forze nazi-fasciste dopo essersi strenuamente difeso, esaurite le munizioni, immolava la sua giovane vita per la rinata libertà della Patria. Toscana, settembre 1943 – 30 novembre 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 581.