CARBONI Pietro

carboni-pietro168n. a Paulilatino (Cagliari) il 7 agosto 1914 (https://www.marina.difesa.it/noi-siamo-la-marina/storia/la-nostra-storia/medaglie/Pagine/CarboniPietro.aspx). 2° Capo cannoniere M.M. (Marina Militare), partigiano combattente.

Arruolatosi volontario nel C.R.E.M. (Corpi Reali Equipaggi Marittimi) il 28 ottobre 1932, ebbe il 1° ottobre 1940 la promozione a capo cannoniere. Alla data dell’armistizio dell’8 settembre 1943 prestava servizio in una batteria antinavale dislocata nell’Isola di Rodi. Datosi subito alla lotta clandestina di resistenza vi si prodigò con tanta alacrità ed entusiasmo da essere ben presto considerato dal nemico uno degli avversati più temibili. Su di lui era stata posta una taglia di lire 50.000. Tradito da un greco fu scoperto ed ucciso in una grotta dove aveva trovato rifugio, nei pressi di Asclip, mentre era in procinto di passare in Turchia.

Giovane sottufficiale di elevate virtù militari e morali, pervaso da profondo amor patrio e spirito combattivo, faceva fronte agli avvenimenti successivi all’armistizio organizzando agguerrita e attiva banda di resistenza. Uccisa o dispersa nell’impari lotta la maggior parte dei gregari, non defletteva dalla ferma determinazione di combattere fino all’ultimo contro il nemico che, fra l’altro, aveva posto grossa taglia per la sua cattura. Dopo un anno di proficua attività, resa più difficile e rischiosa dall’incessante caccia cui era sottoposto, scoperto in seguito a delazione ed attaccato di sorpresa da pattuglia armata, ingaggiava da solo epica lotta all’arma bianca riuscendo ad abbattere il capo pattuglia. Colpito a morte da arma da fuoco, suggellava col supremo sacrificio la grande dedizione alla Patria, dando ultima significativa prova di indomito valore. Isola di Rodi, 20 dicembre 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 601.