CASINI Giuseppe

n. 1920 Chiavari (Genova). Sergente G.a.F. (Guardia alla Frontiera), partigiano combattente.

Giovane operaio tubista, sportivo affermatosi in numerose competizioni ciclistiche. Chiamato alle armi nel marzo 1940, partecipò nel giugno successivo alle operazioni di guerra svoltesi alla frontiera occidentale con un reparto di fanteria G.a.F. del 1° settore. Alla dichiarazione dell’armistizio dell’8 settembre 1943 col grado di sergente trovavasi col reparto a Mentone, in Francia. Portatosi sulle montagne della Garfagnana, dove già si organizzavano le prime formazioni partigiane, ebbe il comando di una pattuglia, poi il comando del battaglione  Mauro ed infine il comando di una Brigata della Divisione Lunense. Combatté nella vasta zona che da Gragnola e Vinca discende verso San Terenzio e Fosdinovo.

Organizzatore di unità partigiane, partecipò col suo reparto a numerose azioni di guerriglia e ad arditi atti di sabotaggio che gravi danni arrecarono al nemico. Valoroso tra i valorosi seppe trasfondere nei suoi uomini il proprio ardimento e mai arretrò innanzi al pericolo. Sorpreso da un reparto nazifascista mentre alla testa di una pattuglia tornava da una audace azione, accettava combattimento e lo sosteneva con leonino ardore fino all’ultima cartuccia, per dare modo ai compagni di sfuggire alla cattura. Gravemente colpito alla gola mentre sempre impugnando la sua arma automatica cercava di ritirarsi per ultimo, veniva raggiunto dall’avversario che lo finiva a bruciapelo ed esalava l’ultimo anelito dopo aver avuta la forza, nei rantoli dell’agonia, di confermare in faccia al rabbioso nemico la sua fede nella redenzione della Patria. Luminoso esempio di ardimento e di cameratismo. Pilastri di Fosdinovo, 3 gennaio 1945.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 611.