CHIANESI Elio

n. a Firenze il 16 febbraio 1910 (Wikipedia). Partigiano combattente.

Operaio specializzato nella sede di Firenze della F.I.A.T.. Dopo gli avvenimenti dell’8 settembre 1943 venne liberato dal carcere per condanna inflittagli, tre anni prima, per motivi politici dal Tribunale Speciale. Unitosi agli esponenti della lotta partigiana di resistenza, entrò a far parte delle formazioni G.A.P. (Gruppi Azione Patriottica) della Divisione Potente in Firenze con il grado di tenente.

Vessillifero della lotta contro l’oppressione, fu tra i primi ad offrire il braccio alla Patria umiliata. Organizzatore dei gruppi d’azione partigiani diresse e partecipò alle più ardite azioni dimostrando spirito di sacrificio e abnegazione impareggiabili, animando i dipendenti con la fredda determinazione e la indomita temerarietà. Ricercato accanitamente dalla polizia nazi-fascista, piuttosto che arrendersi accettava un impari combattimento. Più volte colpito, con le carni lacere e sanguinolenti, interrogato e seviziato con sadica ferocia, parlò solo per esprimere dispregio al barbaro nemico. Leggendaria figura di combattente per la libertà, a questa offrì la vita in olocausto. Firenze, 15 ottobre 1943 – 15 luglio 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 498.