DE IULIIS Alboino

n. a Collecorvino (Pescara) il 22 dicembre 1892 (Wikipedia). Maggiore riserva, 62° reggimento fanteria.

Arruolatosi nel 1912 nel 90° reggimento fanteria, nel 1915 partecipava alla prima guerra mondiale col grado di sergente maggiore. Ferito nell’ottobre 1915 sul Monte Vodil, ritornò al fronte un anno dopo e, frequentato un corso allievi ufficiali, venne nominato nel marzo 1917 sottotenente di complemento nel 95° fanteria. Trattenuto in servizio, ottenne nel 1922 il passaggio ad effettivo e la promozione a tenente. Dal marzo 1927 al marzo 1929 prestò servizio in Cirenaica nel VI battaglione cacciatori e promosso capitano fu trasferito al 225° fanteria Arezzo. Col reggimento mobilitato partì poi nel settembre 1935 per l’A.O. (Africa Orientale) dove partecipò al conflitto italo-etiopico. Rimpatriato per malattia nel febbraio1936, dopo alterni periodi di non idoneità al servizio, rientrava nel marzo 1939 al 225° reggimento, e dal 31 luglio 1940 veniva collocato a domanda nella riserva. Richiamato pochi mesi dopo e promosso maggiore, venne assegnato al deposito del 62° fanteria motorizzato Trento.

Alla notizia dell’armistizio dell’8 settembre 1943 accorreva prontamente alla caserma del deposito. Ricevuti gli ordini organizzava prontamente a difesa, con pochi uomini e con le poche armi e munizioni, un lato della stessa caserma contro probabili azioni dei tedeschi. Attaccato da forze ed armi superiori, rincuorava i propri dipendenti alla resistenza. Pur conscio della propria inferiorità rispondeva col fuoco fino all’esaurimento delle munizioni. All’intimazione di resa scaricava i colpi della sua pistola contro il nemico, finché cadeva colpito mortalmente e sul suo corpo già esanime si sfogava l’ira dello avversario con nuove scariche di mitragliatore. Puro esempio di alte doti militari e sentimento del dovere. Fedele al giuramento immolava la sua vita alla Patria. Trento, Caserma Cesare Battisti, del 62° fanteria, 9 settembre 1943.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 283.

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