DI MARCO Domenico

n. a Capitignano (L’Aquila) l’11 aprile 1928 (Wikipedia). Partigiano combattente.

Studente nell’Istituto tecnico Leonardo da Vinci di Roma, dopo l’entrata in Roma delle truppe alleate nel giugno 1944, si allontanò da casa e raggiunse in Francia le formazioni della resistenza. Arruolatosi il 22 luglio si distinse in numerosi fatti d’arme tanto da meritare una citazione all’ordine del giorno reggimentale il 9 aprile 1945, una citazione sul bollettino dell’Armata il 29 agosto successivo ed anche le decorazioni della Cr. g. (Croce di guerra) con stella e della Cr. g. con palme. Cadde sul campo di battaglia a Muhlacker in Germania il giorno stesso in cui compiva 17 anni. Il Presidente del Governo provvisorio della Repubblica Francese gli conferì alla memoria la Medaglia militare, la più alta decorazione al V.M. (Valore Militare) francese.

Eroe sedicenne, animato da ardente spirito volontaristico, non pago di quanto aveva fatto contro l’oppressore, partiva da Roma ormai liberata per proseguire nella lotta contro l’odiato nemico. Profondendo il suo giovanile ed italico entusiasmo in terra di Francia, ivi faceva rifulgere l’eccezionale coraggio del combattente italiano, imponendosi quale luminoso esempio di belle virtù militari. Durante un cruento ed accanito scontro contro forze nemiche forniva ripetute prove di capacità e coraggio tenendosi fermo ed incrollabile al suo posto di dovere, volontariamente assunto, ed imperterrito ed incurante dell’intenso fuoco nemico con contegno improntato alla massima fermezza reagiva con la propria arma infliggendo all’avversario gravi perdite. Con impareggiabile coraggio incitava i compagni a persistere nella più strenua lotta imprimendo vigore con il suo eroico esempio e nelle luci della vittoria immolava la sua vita per i migliori destini dei popoli oppressi confermando agli alleati le salde virtù dell’italica gente che perpetua, ovunque, le sue gloriose tradizioni. Tennenberg, 11 aprile 1945.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 664.