GIURIOLO Antonio

n. a Arzignano (Vicenza) il 12 febbraio 1912 Wikipedia). Capitano complemento fanteria (alpini). Partigiano combattente.

Frequentato a Vicenza il Liceo Pigafetta, conseguì la laurea in lettere nel 1935 presso l’Università di Padova. Giovane di vasta cultura, si dette all’insegnamento e alla letteratura collaborando in varie riviste e pubblicando saggi di critica letteraria. Frattanto era stato ammesso al corso allievi ufficiali a Salerno nel novembre 1933 ed aveva ottenuto la nomina a sottotenente nel 4° reggimento fanteria nel maggio 1934. Fu richiamato nel maggio 1943 col grado di capitano presso il 7° reggimento alpini a Belluno. Un mese dopo passò al battaglione Val Cismon mobilitato, del 9° alpini e la dichiarazione dell’armistizio lo trovò al deposito del reggimento dove era appena rientrato. Dall’ottobre 1943 fece parte delle Brigate partigiane Giustizia e Libertà, nelle montagne della zona di Asiago. Si trasferì poi sull’Appennino tosco-emiliano dove combatté con la Brigata Matteotti dal 10 luglio 1944 assumendo la qualifica gerarchica di capitano.

Tra i primi ad impugnare le armi contro i nazifascisti con i pochi partigiani della montagna e, successivamente, organizzando vari reparti combattenti, partecipava ad epiche azioni di guerriglia e sabotaggio, distinguendosi per indomito valore e competenza. Nominato comandante di distaccamento e poi di brigata partigiana, guidava il reparto in valorosi combattimenti infliggendo al nemico gravissime perdite e catturando prigionieri e ingente bottino di guerra. Alla testa dei suoi uomini contribuiva validamente alla liberazione di largo territorio dell’alta Toscana, rifulgendo per tanto eroismo e capacità di comando, che gli alleati vollero il suo reparto affiancato alle loro forze di avanguardia, con le quali conquistava arditamente il caposaldo di Monte Belvedere. Durante il combattimento per l’occupazione della piazzaforte di Corona, teneva da solo testa ad un contrattacco nemico nel nobile intento di proteggere il trasporto di feriti. Colpito a morte chiudeva nel bacio della gloria la sua ammirevole vita. Esempio luminoso di eccezionale ardimento e di generoso altruismo. Corona (Lizzano in Belvedere), 12 dicembre 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 595.