GOTTI Angelo

n. a Villa d’Almè (Bergamo) il 4 novembre 1921 (Wikipedia). Sergente maggiore, partigiano combattente.

Operaio al Canapificio e Linifìcio di Villa d’Almè, assolse gli obblighi di leva quale autiere nel 3° centro automobilistico dal gennaio 1941 all’aprile 1943. Congedato per malattia, dopo gli avvenimenti susseguitisi all’armistizio dell’8 settembre arruolatosi nella formazione partigiana Valbrembo della Brigata 1° Maggio delle Fiamme Verdi vi ebbe laqualifìca di caposquadra col grado di sergente maggiore.

Valoroso combattente della lotta di liberazione, distintosi fin dall’inizio del movimento per iniziativa, per capacità di comando e per intrepido coraggio dimostrato in numerosi combattimenti, dopo quattordici mesi di indefessa attività, seriamente ferito cadeva nelle mani del nemico. Orrendamente torturato, resisteva con sovrumana forza d’animo ed intrepida fierezza nulla rivelando. Sanguinante e mutilato di un occhio veniva posto davanti ai fucili del plotone di esecuzione, ma prima di cadere, con esemplare coraggio rivendicava la sua appartenenza alle formazioni partigiane e la sua fedeltà alla Patria. Cascina Como in Valle Imagna (Bergamo), 23 novembre 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 577.