MARCHINI Andrea

nasce a Massa (Massa Carrara) il 12 ottobre 1921 (https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Marchini). Carabiniere, partigiano combattente.

In Corsica, dove era emigrato con la famiglia fin da ragazzo, esercitò il mestiere di meccanico fino alla vigilia dell’entrata in guerra dell’Italia. Rimpatriato e arruolato nel 1941 nel 7° reggimento artiglieria Pisa, passò poco dopo nell’Arma dei CC. (Carabinieri) come ausiliario. Prestò servizio per circa un anno presso la legione di Livorno e nel luglio 1942 fu destinato alla 56^ sezione CC. mobilitata con la quale partì per la Russia dove combatté con la Divisione Torino. Rientrato in Italia nel febbraio 1943 con gli arti congelati, era ancora convalescente allorché venne dichiarato l’armistizio. Invitato a presentarsi alla stazione di Massa, preferì raggiungere in montagna le formazioni dei patrioti dell’Apuania. Portatosi a Firenze nei primi giorni del dicembre 1944, fu chiamato a svolgere una importante missione a capo di una squadra entro le linee nemiche. Ferito e mutilato dallo scoppio di una mina sul Passo del Pitone, cadde combattendo contro un reparto tedesco che egli col fuoco delle sue armi aveva trattenuto sul posto per più di due ore.

Carabiniere audace e valoroso acclamato caposquadra dai suoi partigiani che lo vollero loro comandante, di ritorno in pattuglia da una ardita missione compiuta oltre lo schieramento nemico, veniva attaccato da un reparto tedesco. Benché in condizioni di inferiorità numerica e benché ogni libertà di movimento fosse intralciata da un campo minato, accettava l’impari lotta e con indomito valore sosteneva l’urto nemico. Mutilato di un piede asportato dallo scoppio di una mina, vincendo lo strazio della carne ridotta a brandelli, con l’intenso fuoco del suo mitra fronteggiava per due ore l’avversario incitando con l’esempio e con la parola i suoi uomini a resistere fino all’estremo per non abbandonare i compagni feriti. Colpito a morte cadeva da eroe con la fronte volta al nemico, confermando e perpetuando con l’offerta della sua vita le nobili tradizioni dell’ Arma dei carabinieri che ha per credo abnegazione, dovere e sacrificio. Monte Carchio (Toscana), 15 dicembre 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 598.