RAMPINI Guido

nasce il 16 maggio 1898 a  Pinerolo (Torino) (https://it.wikipedia.org/wiki/Guido_Rampini). Tenente Colonnello s.p.e. (servizio permanente effettivo) artiglieria in servizio di S. M. (Stato Maggiore).

Partecipò appena diciannovenne alla prima guerra mondiale col grado di aspirante nel 1° reggimento artiglieria da montagna. Nell’ottobre 1917 cadde prigioniero e rientrò in Italia nel gennaio 1919. Promosso sottotenente con anzianità 1918 e tenente dal maggio 1919, conseguiva la nomina ad effettivo nel 1921 nel 14° artiglieria pesante campale. Dal 1923 al 1926 prestò servizio in Somalia nd R.C.T.C. (Regio Corpo Truppe Coloniali) e dal 1927, destinato in Albania, fu istruttore e insegnante presso la Scuola allievi ufficiali di artiglieria dell’Esercito albanese. Lasciò l’Albania nel 1931 perché ammesso a frequentare il 61° corso della Scuola di guerra. Col grado di capitano conseguito nel 1933 fu assegnato nel 1934 al Comando del C.A. (Corpo d’Armata) della Sardegna. Nel 1936 fu al 2° reggimento artiglieria alpini, poi, dopo un breve periodo al Comando del Corpo di S.M. /Stato Maggiore), passò in servizio di S.M. e fu inviato in Spagna addetto al Comando della Divisione Frecce Azzurre dal dicembre 1938. Assegnato nel luglio 1939 al servizio informazioni presso lo S.M. vi rimaneva fino al luglio 1941. Promosso maggiore assumeva il comando del gruppo Aosta del 1° reggimento artiglieria alpini; poi il comando del gruppo Tagliamento, del 1° gruppo alpini Valle. Ultimato il periodo di comando di reparto, nel giugno 1942 partiva per la Russia col grado di tenente colonnello di S.M. capo del servizio informazioni del Comando dell’8^ Armata. Rientrò in Italia col suo comando nel 1943 e fu nominato capo dell’Ufficio informazioni del Comando del Corpo di S.M. Da Padova, dove si trovava alla data dell’armistizio, si trasferì a Torino incaricato di organizzare e dirigere una vasta rete di informazioni. Scoperto ed arrestato fu tenuto a lungo in carcere in Germania ed in Italia. L’8 marzo veniva fucilato a Bergamo nella caserma Seriate.

Altre decorazioni: Cr.g. al V.M. (Croce di guerra al Valere Militare) (Spagna, dicembre 1938 – luglio 1939).

Tenente colonnello in servizio di Stato Maggiore, capo del servizio informazioni d’armata, nell’imminenza dell’arrivo di soverchianti forze corazzate tedesche si offre di organizzare una rete occulta in collegamento con gli Alleati. Autorizzato e fornito di mezzi, si butta febbrilmente al lavoro ideato, organizzandolo fra rischi, sofferenze, pericoli, disagi, sempre con animo lieto, viva intelligenza, indomabile volontà, guidato dall’entusiasmo di offrirsi, dalla fede nel sano patriottismo, sua religione, fino all’offerta di sé, fa del sacrificio un dovere, del pericolo una gioia pur di riuscire, e riesce. Tradito, assume con generosità leggendaria la responsabilità di tutte le imputazioni dei compagni. E li salva, offrendosi solo purissimo martire al piombo nemico che affronta con freddezza che intimidisce i carnefici. Simbolo puro del dovere, fulgido eroe dell’idea, martire generoso delle barbarie. L’anima è in cielo, la memoria nel cuore degli Italiani degni del nome della Patria. Bergamo, 8 marzo 1945.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 640.