RICCI Mario

nasce il 29 maggio 1908 a  Pavullo nel Frignano (Modena) (https://www.anpi.it/donne-e-uomini/1924/mario-ricci). Partigiano combattente.

Lavoratore della terra, prestò servizio milìtare di leva nel 71° reggimento fanteria dall’aprile 1929 al settembre 1930. A 23 anni emigrò in Francia e partecipò attivamente alla vita politica. Prese parte alla guerra civile di Spagna quale commissario nelle Brigate internazionali e fu due volte ferito in combattimento. Tornato in Francia, alla dichiarazione di guerra, fu rinchiuso in campo di concentramento, quindi venne rimpatriato, arrestato e condannato a cinque anni di confino di polizia a Ventotene. Liberato dopo il 25 luglio 1943 e tornato al paese nativo, organizzò i primi nuclei di partigiani che successivamente formarono la Divisione Modena da lui comandata col nome di battaglia Generale Armando. Nell’ottobre del 1944, dopo l’occupazione di Montefiorino, attraversò le linee con circa duemila uomini della Divisione, partecipando con la 5^ Armata americana ai numerosi fatti d’arme che portarono all’occupazione di Porretta Terme, Bompiana e Lizzano in Belvedere. Nominato Sindaco di Pavullo nel 1945, è stato poi sempre rieletto. Deputato al Parlamento per la I e II legislatura. E’ morto a Pavullo il 18 agosto 1989 (https://www.anpi.it/donne-e-uomini/1924/mario-ricci).

Promotore ed animatore della lotta di resistenza nell’Appennino Emiliano, da posti di grande responsabilità e di elevato comando metteva in luce esimie doti di organizzatore e di capo. Coraggioso e deciso si imponeva all’ammirazione dei combattenti riscuotendo larga fama fra le fila partigiane. Ripetute e chiare le prove di valore da lui fornite e particolarmente distinto il contegno da lui tenuto dal 13 al 19 giugno 1944 attaccando, in quel di Montefiorino, munite posizioni fortemente presidiate, vincendo in duri combattimenti la resistenza nemica e liberando una vasta zona di territorio del quale manteneva per qualche tempo il controllo. Infaticabile, ardito, sempre presente, continuava strenuamente nella lotta sino alla liberazione impegnando in combattimento intere grandi unità nemiche. Appennino Tosco-Emiliano, settembre 1943aprile 1945.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 707.