D’AMICO Italo

n. a Agrigento il 9 novembre 1917 (Wikipedia). Capitano s.p.e. A.A. (servizio permanente effettivo Arma Aeronautica), pilota.

Conseguito il diploma di maturità classica nello stesso liceo dove il padre insegnava, si arruolò volontario in Aeronautica nell’ottobre 1936. Ammesso alla prima classe del corso Rex all’Accademia di Caserta, ottenne il brevetto di pilota militare nel marzo 1939 e la nomina a sottotenente effettivo nell’agosto successivo. Assegnato alla 151^ squadriglia da caccia del 51° stormo e, promosso tenente, iniziò i suoi voli di guerra nel giugno 1940 nei cieli di Francia, passando, dall’ottobre dello stesso anno, sul fronte greco-albanese. Trasferito a Gela col reparto, partecipò a numerose azioni sul cielo di Malta e del Mediterraneo Centrale. Promosso capitano nel febbraio 1943, assumeva il comando della 151^ squadriglia destinata alla difesa di Cagliari. Era il più giovane dei comandanti di squadriglia del 20° gruppo.

Altre decorazioni: M.A. (Medaglia Argento) (Cielo della Grecia, 1941); M.B. (Cielo della Grecia, 1941); M.A. sul campo (Cielo di Malta, 1942); M.A. sul campo (Cielo del Mediterraneo, 1942); capitano per meriti di  guerra (1943).

Audacissimo pilota da caccia, combattente invitto, incurante di ogni pericolo, partecipava senza interruzione dall’inizio dell’attuale guerra alle operazioni sui vari fronti dimostrando in ogni circostanza indomito ardimento e suprema fede. Più volte decorato al valor militare, figura adamantina di soldato e di combattente proseguiva, guida ed esempio al suo reparto, nella intensa attività guerriera, abbattendo e danneggiando numerosi avversari in volo. Lanciatosi contro poderosa formazione nemica di bombardieri e caccia che portava l’offesa sul suolo della Sardegna, sprezzante della stragrande superiorità numerica, in epica lotta profondeva fino all’ultimo le sue meravigliose energie sul cielo della battaglia. Cielo di Malta, 25 agosto 1942 27 maggio 1943.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 249.