D’ERAMO Italo

n. a Lamia (Grecia)  il 22 ottobre 1906 (https://www.ana.it/lalpino/il-piastrino-ritrovato/). Tenente complemento, 1° reggimento alpini, battaglione Pieve di Teco.

Allievo sottufficiale nel 2° reggimento alpini nel 1926, con la promozione a sergente nell’ottobre 1927, fu assegnato al battaglione Ceva del 1° alpini dal quale venne congedato nel dicembre 1928. Impiegato come geometra presso l’Ufficio tecnico del comune di Genova, nel febbraio 1911 fu richiamato a domanda col grado di tenente e destinato al battaglione Pieve di Teco. Comandato prima a prestare servizio presso l’Ufficio censura di Milano, nel settembre rientrò al reggimento e il 25 luglio del 1942 partì per la Russia.

Ufficiale informatore di reggimento alpino, durante sanguinoso combattimento sostenuto con spiccato ardimento, caduti la maggio, parte dei suoi uomini, assumeva d’iniziativa il comando di un plotone di formazione ed accorreva nel folto della mischia contrassaltando valorosamente il nemico. Ferito al torace, rifiutava di abbandonare i suoi alpini e fattosi adagiare su una slitta così partecipava ai successivi aspri combattimenti sostenuti dal reggimento durante dodici giorni di ripiegamento per tentare di sfuggire all’accerchiamento nemico. Attaccato il suo plotone da forze preponderanti, rifiutava sdegnosamente di arrendersi e, imbracciato il suo fucile automatico, continuava a sparare fino a che cadeva crivellato dai colpi. Luminoso esempio di stoica fermezza. Fronte russo, 17 – 28 gennaio 1943.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 212.