LARSIMONT PERGAMENI Antonio

n. a Villa d’Almé (Bergamo) il 30 maggio 1912 (Wikipedia). Maggiore s.p.e. A.A.(servizio permanente effettivo Arma Aeronautica), pilota.

Compiuti gli studi classici nel Liceo Ginnasio di Padova, fu ammesso alla Accademia Aeronautica di Caserta nel corso Ibis nell’ottobre 1930 e due anni dopo venne nominato sottottenente in s.p.e. Promosso tenente nel luglio 1934, dopo avere frequentato un corso di addestramento caccia e la Scuola di osservazione lontana, venne assegnato al 4° stormo C.T. (Caccia Terrestre) a Gorizia. Dal novembre 1936 al febbraio 1938 partecipò volontario alle operazioni di guerra in Spagna, dove, al comando della squadriglia da caccia Asso di Bastoni, si distinse in numerose azioni belliche affermando le sue brillanti doti di combattente valoroso ed audace. Rientrato al 4° stormo da caccia col grado di capitano, alla dichiarazione di guerra, nel giugno 1940, si trasferì col reparto in Sicilia e prese parte alle azioni svoltesi nel Mediterraneo Centrale e su Malta. Combattè poi in Libia dal luglio al dicembre del 1940 e vi ritornò nel novembre 1941. Promosso maggiore nel marzo 1942 in seguito ad avanzamento per m.g. (meriti di guerra), assunse il comando del IX gruppo del 4° stormo e, dopo un breve periodo trascorso in Italia, fu di nuovo in A.S. (Africa Settentrionale) dal maggio 1942. Con i nuovi apparecchi Macchi C. 202 rinnovò le sue gesta durante la travolgente avanzata italo-tedesca verso l’Egitto. Cadde a Sidi el Barrani stroncato sul campo da bombardamento aereo. Il fratello Edgardo, anch’egli pilota nel valoroso 4° stormo e decorato di M.A. (Medaglia Argento) , scomparve in un’azione bellica nel 1944.

Altre decorazioni: M.A. (Cielo di Spagna, ottobre-dicembre 1936); M.A. (Cielo di Spagna, maggio-luglio 1937); M.A. (Cielo di Spagna, agosto 1937 -gennaio 1938); M.A. sul campo (Cielo della Cirenaica, dicembre 1940); capitano per m.g. (Spagna, luglio 1937); avanzamento anticipato per m.g. al grado di maggiore (marzo 1942).

Cacciatore affermatosi insuperabile nei più duri cimenti sostenuti dall’Ala Italiana; eroico ed entusiasta comandante di squadriglia e di gruppo, trascinatore e suscitatore di entusiasmo e di eroismo, riaffermava in innumerevoli combattimenti che lo vedevano più volte vittorioso,la sua tempra di superbo combattente dell’aria. La sorte affrontata e vinta sempre nell’azzurro del cielo lo colpiva sulla terra alle spalle mentre, già in territorio nemico occupato, si disponeva ad incalzare alla testa del suo reparto l’avversario in fuga. Erede e vessillifero della tradizione e dello stile del più puro e superbo combattentismo aereo, con il sacrificio della vita risaliva spiritualmente in quel cielo dal quale nessuno mai lo aveva visto discendere vinto. Cielo dell’Africa Settentrionale Italiana, aprile 26 giugno 1942.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 41.