CAI Primo

n. 1922 Dovadola (Forlì). Partigiano combattente.

Appartenente a famiglia numerosa di coloni, fu presto avviato al lavoro dei campi. Chiamato alle armi per il servizio di leva, nel gennaio 1942 fu destinato al 18° reggimento fanteria in Merano. Nel gennaio 1943 fu trasferito al 317° reggimento fanteria dislocato nell’Isola di Cefalonia e venne assegnato al 1° plotone della 2^ compagnia. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 prese parte ai duri combattimenti contro le forze militari tedesche.

Soldato di fanteria nella lotta di liberazione contro i tedeschi, in seguito all’annientamento del suo battaglione, anziché tentare la salvezza sottraendosi al contatto dell’ attaccante, si univa volontariamente ad un reparto di mitraglieri contraerei. Per contrastare la pressione del nemico avanzante, per oltre due ore con altro commilitone, con il fuoco di una mitragliera da 20 mm. resisteva sulla posizione. Inceppatasi l’arma, s’impegnava in un difficile ripiegamento sotto il dilagante attacco nemico giunto a distanza ravvicinata, sino a che rimasto solo e abbandonata l’arma automatica inefficiente, allo scoperto, armato del fucile, si ergeva ad affrontare gli attaccanti in un disperato tentativo di resistenza e a segno di sprezzante olocausto. Cadeva da prode sul campo, falciato da una raffica di mitragliatrice. Cefalonia, 8 settembre – 21 settembre 1943. (D.P. 2 gennaio 1975).


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume terzo individuali (1941-1981), [Tipografia Regionale], Roma, 1982, p.26. (D.P. 2 gennaio 1975).