GUALANDI Andrea

n. a Dozza (Bologna) il 23 dicembre 1911 (Wikipedia). Partigiano combattente.

Operaio idraulico, fu chiamato alle armi per gli obblighi di leva nel marzo 1932 ed assegnato al 2° reggimento Minatori del Genio fu congedato nell’agosto 1933. Richiamato presso il 7° reggimento Genio, nel mese di agosto 1935 partì per l’Eritrea con la la compagnia speciale Genio mobilitata e rimpatriato nel dicembre 1936 fu collocato in congedo. A seguito degli avvenimenti succeduti all’armistizio dell’8 settembre 1943, fece parte della formazione partigiana 8^ Brigata Garibaldi operante nella zona di Bologna, con la qualifica gerarchica di capitano. Dal 5 maggio 1944 passò alla 36 Brigata Bianconcini operante sulle montagne dell’Emilia.

Forte tempra di combattente era tra i primi ad organizzare le formazioni partigiane della sua zona ed a sostenere con le stesse duri scontri alla testa di pochi ardimentosi. Successivamente portatosi sulle montagne guidava i suoi uomini, diventati sotto la sua guida – molte centinaia, in numerosi, ardui combattimenti, nel corso dei quali metteva in luce preclari doti di comandante. Quando già la sua zona stava affrancandosi dalla occupazione nemica, cadeva da prode nel corso di un violento combattimento contro preponderanti forze nemiche dopo essersi battuto sino all’ ultimo anelito per la causa della libertà della Patria. S. Paolo di Falterona Modigliana, 9 aprile 14 ottobre 1944 . (D.P. 15 gennaio 1970).


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume terzo individuali (1941-1981), [Tipografia Regionale], Roma, 1982, p.48. (D.P. 15 gennaio 1970).