RUSCELLO Rino

n. 25 aprile 1927 a Imola (Bologna). Partigiano combattente.

Frequentò con profitto le scuole elementari, ma non poté proseguire gli studi e fu avviato al lavoro di elettricista fontaniere a causa delle ristrettezze economiche della famiglia. Sedicenne appena, a seguito degli avvenimenti succeduti all’armistizio dell’8 settembre 1943, fece parte della formazione partigiana 7^ brigata G.A.P. (Gruppi di Azione Patriottica) Arditi Gianni operante nella zona di Bologna e, cori la qualifica gerarchica di capitano, combatté fino all’estremo sacrificio. Il fratello Armando, che faceva parte della stessa 7^ brigata G.A.P., catturato in combattimento dai tedeschi venne fucilato ad Imola il 24 marzo 1945.

Partigiano di eccezionale audacia e temerarietà, partecipava a numerosi combattimenti mettendo in luce le preclari sue doti di capo e di combattente. Nel corso di una azione di rastrellamento nemico, per permettere al proprio reparto di sganciarsi, rimaneva volontariamente con altro commilitone a contrastare il movimento avversario, resistendo eroicamente in un casolare benché circondato e provocando al nemico dure perdite. Allorché il nemico visto vano ogni sforzo incendiava il casolare, egli, anziché cadere nelle mani avversarie, preferiva perire tra le fiamme con il compagno, con l’arma in pugno, tramandando così ai giovani con il supremo sacrificio il più luminoso esempio di patriottismo, di coraggio e di amore per la Patria. Cà Genasia, 6 ottobre 1944. (D.P. 11 settembre 1968).


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume terzo individuali (1941-1981), [Tipografia Regionale], Roma, 1982, p.46. (D.P. 11 settembre 1968).