SERRA Silvio

n. 1923 Cagliari. Partigiano combattente.

Iscritto alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Roma, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 entrò a far parte della formazione partigiana del Lazio operante nella Capitale e prese parte a numerose azioni contro i tedeschi. Nel 1944 chiese ed ottenne di essere arruolato nei reparti regolari dell’Esercito e fu destinato al 21° reggimento fanteria. Assegnato alla 7^ compagnia del II battaglione mobilitato del Gruppo di Combattimento Cremona, combatté sul fronte italiano dove fu gravemente ferito da scheggia di bomba da mortaio.

Giovane studente, animato da elevati sentimenti di amor patrio e da puri ideali, aderiva all’armistizio al movimento della Resistenza nella Capitale, prodigando tutte le sue energie mentali e fisiche per il trionfo della libertà e mettendo in luce brillanti qualità di iniziativa, di coraggio, di spirito di sacrificio e di fervida dedizione al dovere. Partecipando a numerose rischiosissime azioni di sabotaggio e di guerriglia, si distingueva sempre per audace temerarietà, fredda determinazione, risoluta pronta operatività. Catturato per delazione, sottoposto a lunghi snervanti interrogatori e ad inumane sevizie, sapeva mantenere stoico ostinato silenzio senza nulla svelare sulle formazioni partigiane e sui loro componenti. La condanna a morte decretata contro di lui non trovava esecuzione solo per il sopraggiungere degli Eserciti alleati a fianco dei quali egli, pur debilitato nel fisico ma saldissimo nello spirito, non esitava a riprendere generosamente la lotta che doveva condurlo all’estremo sacrificio. Esempio luminoso di ardita e cosciente abnegazione nell’impegno per la liberazione della Patria dal tiranno invasore. Roma, 8 settembre 1943 -4 giugno 1944. (D.P.10 aprile 1975).


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume terzo individuali (1941-1981), [Tipografia Regionale], Roma, 1982, p.35. (D.P.10 aprile 1975).