TORTORA Dionigi

n. Roma nel 3 giugno 1911 – m. a Berat (Albania) il 14 novembre 1943. Capitano di complemento, 13° raggruppamento artiglieria Guardia alla Frontiera, Partigiano combattente.

Studente nella facoltà di ingegneria nell’Università di Roma, dopo aver frequentato il corso applicativo presso la Scuola allievo ufficiale di Brà ottenne la nomina a sottotenente d’artiglieria nel 1937. Prestò il servizio di prima nomina nel 4° reggimento artiglieria divisionale e fu collocato in congedo nel 1938. Conseguita la laurea, fu assunto dal Comune di Roma come ingegnere nei servizi tecnici. Richiamato nel luglio 1940 ed assegnato al 14° artiglieria divisionale, dopo circa un mese, partì per l’Albania dove venne destinato al reparto comando del 13° reggimento artiglieria Guardia alla Frontiera col quale partecipò alle operazioni sul fronte greco, quindi alla frontiera albanese-jugoslava e in Balcania. Promosso capitano dal 1° gennaio 1943, dopo l’armistizio, trovandosi col reparto a Tirana, riuscì ad allontanarsi con i suoi uomini dall’accampamento ed a portarsi sulle montagne albanesi per combattere contro i tedeschi.

Altre decorazioni: Cr.g. al V.M. (Baia di Sajada – Basso Kalamas, ott. – nov. 1940).

Ufficiale di elevati sentimenti militari, conscio che il sacrificio della sua vita avrebbe salvato un intero presidio partigiano dalla cattura da parte del nemico, si batteva con supremo coraggio e valore alla testa dei suoi uomini che, animati dal suo esempio, strenuamente difendevano e mantenevano la posizione dando modo al grosso di ripiegare. Ferito una prima volta, rifiutava ogni soccorso e continuava nell’eroica resistenza finché nel folto della mischia cadeva colpito a morte gridando: “Viva l’Italia!”. Fulgido esempio di eroico valore. – Berat, 14 novembre 1943.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 348.

 

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