AUGELLO Giulio

n. 1921 Cosenza. Tenente s.p.e. (servizio permanente effettivo) fanteria (bersaglieri). Partigiano combattente.

Ammesso come allievo il 30 novembre 1940 nell’Accademia di fanteria e cavalleria di Modena, fu promosso sottotenente in s.p.e. il 22 marzo 1942 ed assegnato al 18° reggimento bersaglieri. Passò alla Scuola d’applicazione di fanteria in Parma nell’aprile 1942; quindi frequentò il 7° corso ufficiali per unità corazzate a Roma dal giugno al novembre 1942. Rientrò al reggimento mobilitato in zona di guerra il 16 novembre 1942 e nel settembre successivo fu trasferito al centro addestramento di Pinerolo. Alla data dell’armistizio dell’8 settembre 1943 raggiunse Roma e fece parte delle formazioni armate del C.L.N. (Comitato di Liberazione Nazionale).

Dopo aver valorosamente partecipato alla resistenza armata di Roma all’atto dell’armistizio e nell’immediato susseguente inverno, a primavera si trasferiva in Piemonte segnalandosi subito, per coraggio e sprezzo del pericolo, in numerose arditissime azioni. Comandante di un reparto di arditi sabotatori, per quanto degente per intossicazione dovuta alla continua manipolazione di esplosivi, avendo appreso dell’avvenuto arresto, quasi al completo, dei componenti il comando formazioni C. L. piemontese, organizzava immediatamente ed attuata la cattura di un importante ostaggio rendendo così possibile la attuazione di un primo scambio di prigionieri. Non pago di ciò, organizzava allo stesso scopo un secondo audacissimo colpo, che però purtroppo non riusciva. Nel corpo a corpo che ne susseguiva in piena notte nell’interno di una abitazione, Augello, battendosi come un leone contro tre avversari, riusciva ad ucciderne due, ma, a sua volta colpito, cadeva eroicamente sul campo, coronando con il suo sublime sacrificio una vita che fu tutto un seguito di magnifici atti di valore. Roma, 8 settembre 1943; Torino Piobesi, maggio 1944 – 11 dicembre 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 594.