BENTIVOGLI Giuseppe

n. a Molinella (Bologna) il 2 ottobre 1885 (Wikipedia). Partigiano combattente.

Orfano di padre, appena terminate le elementari divenne apprendista meccanico. Ancora giovanissimo prese parte alla vita politica del paese sia nell’amministrazione comunale come consigliere e vice sindaco, sia nelle organizzàzioni operaie. Assolse gli obblighi militari di leva nel 65° fanteria dall’ottobre 1907 all’ottobre 1908. Dal 1914 al 1916 fu profugo a San Marino. Richiamato alle armi al deposito del 22° reggimento fanteria nel dicembre dello stesso anno, durante la prima guerra mondiale, fu congedato nel marzo 1919. Ripresa la sua attività politica dopo l’avvento del fascismo andò all’estero. Rientrato in Italia, subì il confino di polizia dal 1926 al 1932, all’isola di Ponza. Dopo l’armistizio fece parte della formazione partigiana Brigata Matteotti – Città di Bologna dove ebbe la qualifica gerarchica di maggiore.

Instancabile organizzatore di formazioni partigiane, si prodigava nella lotta di liberazione in moltissime azioni quanto mai rischiose mettendo sempre il nemico nelle più gravi difficoltà. Catturato, sopportava le atroci torture infertegli dal nemico con impassibile fermezza; condannato alla pena capitale, affrontava la morte da eroe. Esempio fulgido di abnegazione e di indomito coraggio. Bologna, 20 aprile 1945.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 677.