BOCCONI Bruno

n.  a  Palanzano (Parma) il 14 luglio 1921 (Wikipedia). Partigiano combattente.

Arruolatosi volontario con la ferma di due anni il 16 novembre 1938, nel 4° reggimento artiglieria d’Armata, il 16 ottobre 1939 otteneva i galloni di caporal  maggiore. Nominato sergente il 18 giugno 1940, il 20 ottobre successivo fu inviato in congedo illimitato. Nella lotta clandestina ha fatto parte dal 14 giugno 1944 della formazione partigiana 143^ Brigata Aldo assumendo il nome di battaglia Fulmine. Dal 20 luglio al 4 agosto 1944 ebbe la qualifica gerarchica di caposquadra, quindi quella di comandante di distaccamento.

Valoroso combattente della lotta partigiana già più volte distintosi per capacità di comandante e per coraggioso comportamento, alla testa di pochi uomini guadava arditamente l’Enza sotto violento fuoco nemico. Portatosi a ridosso delle difese di Ciano d’Enza, chiesti rinforzi ma insofferente dell’attesa, si slanciava da solo con leggendaria audacia nelle vie del paese raggiungendo la piazza. ln piedi, allo scoperto, intimava la resa al nemico. Fatto segno a colpi di fuoco rispondeva senza curar di coprirsi. Colpito alla fronte si abbatteva esanime, ma l’audacia del suo gesto contribuiva molto ad animare i partigiani che conquistavano di slancio il paese infliggendo gravi perdite ai tedeschi. – Ciano d’Enza (Reggio Emilia), 10 aprile 1945.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 656.