BOLDRINI Arrigo

n. a Ravenna il 6 settembre 1915 (Wikipedia). Tenente complemento fanteria, partigiano combattente.

Conseguito il diploma di perito nell’Istituto agrario di Cesena nel 1935, nel novembre dello stesso anno fu ammesso a frequentare il corso per allievi ufficiali presso il 94° reggimento fanteria a Fano e nell’agosto 1936 ottenne la nomina a sottotenente destinato nell’11° reggimento fanteria di stanza a Forlì per il servizio di prima nomina. Congedato nel gennaio 1937, esercitò la professione di perito agrario a Ravenna e in altre località. Richiamato alle armi nel 1939, nel 1940 e poi nel luglio 1942, fu destinato prima al deposito del 12° reggimento fanteria Casale in Cesena e poi al deposito del 94° per l’inquadramento del 120° reggimento fanteria Emilia col quale partì per la Dalmazia il 22 agosto successivo. Rimpatriato per malattia nel luglio 1943, alla dichiarazione dell’armistizio organizzò e comandò col nome di battaglia Bulow i primi nuclei delle formazioni partigiane nel Ravennate e la Divisione Garibaldi Ravenna che operò per la liberazione di Ravenna e di Porto Corsini. Fu poi l’animatore della XXVIII Brigata Garibaldi che comandò dal gennaio alla fine del maggio 1945, unità combattente riconosciuta dai Comandi alleati. Schierato sulla destra del fiume Reno nella zona delle Valli di Comacchio alle dipendenze del gruppo di combattimento Cremona si distinse prima nella azione di Torre di Primaro e in seguito nell’offensiva di primavera portando i suoi uomini fino a Venezia. Congedato nel luglio 1945, si dedicò alla vita politica ed è stato eletto deputato all’Assemblea Costituente e al Parlamento nella prima legislatura della Repubblica e nelle successive. Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Partigiani d'(A.N.P.I.) fin dalla sua costituzione. Muore a Ravenna il 22 gennaio 2008 (Wikipedia).

Ufficiale animato da altissimo entusiasmo e dotato di eccezionale capacità organizzativa, costituiva in territorio italiano occupato dai tedeschi due brigate di patrioti che guidava per più mesi in rischiose e sanguinose azioni di guerriglia. Nell’imminenza dell’offensiva alleata nella zona, sosteneva alla testa dei propri uomini e per più giorni consecutivi, duri combattimenti contro forti presidi tedeschi, agevolando così il compito delle armate alleate. Successivamente con arditissima azione, costringeva il nemico ad abbandonare una importante località portuale adriatica che occupava per primo. Benché violentemente contrattaccato da forze corazzate tedesche e ferito, manteneva le posizioni conquistate, contrastando con inesauribile tenacia la pressione avversaria. Si univa quindi con i propri uomini alle armate anglo-americane con le quali continuava la lotta per la liberazione della Patria. Ravenna (Porto Corsini), 15 novembre 7 dicembre 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 590.