BONVICINI Otello

n.  a  Bologna il 27 maggio 1914 (Wikipedia). Partigiano combattente.

Già riformato alla leva della sua classe nel 1935, non prestò servizio militare. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 egli, che aveva già esercitata la funzione di segretario della Federazione giovanile socialista di Bologna, si diede con entusiasmo alla lotta clandestina. Fu l’organizzatore e l’animatore delle squadre  S.A.P. (Squadre di Azione Patriottica)  di azione proletaria che costituirono la Brigata Matteotti, nella quale, dal maggio 1944, assunse la qualifica gerarchica di capitano. Arrestato nella sua bottega di barbiere non volle barattare la sua salvezza e il suo onore con la vita degli altri e il 19 aprile 1945, un giorno prima del suo compagno di lotta e di brigata Benuvogli, anche lui decorato di M.O. (Medaglia d’Oro) alla memoria, venne fucilato a Bologna.

Comandante della Brigata Matteotti -Città di Bologna, veniva con l’inganno catturato dal nemico. Sottoposto a innumerevoli sevizie, ne sopportava il tormento fino al limite delle umane forze senza fare rivelazione alcuna che potesse compromettere l’organizzazione partigiana. Condannato alla pena capitale, cadeva sotto i colpi del plotone di esecuzione mentre trovava ancora la forza di inneggiare alla Patria. Fulgido esempio di puro eroismo. Bologna, 19 aprile 1945.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 674.