BORGHI don Pasquino

n. a Bibbiano (Reggio Emilia) il 26 ottobre 1903 (Wikipedia). Sacerdote, partigiano combattente.

Assolse come militare di truppa gli obblighi di leva nella compagnia distrettuale di Campagna (Salerno). Studente nel Seminario vescovile di Reggio Emilia, fu ordinato sacerdote il 5 aprile 1930. Nell’agosto successivo si imbarcò a Napoli diretto a Kartum per inoltrarsi nel Sudan anglo-egiziano e raggiungere il campo di missione di lsoke, sul fiume delle Gazzelle. Rimase nella missione 7 anni e rientrò a Verona il 9 maggio 1937. Dopo aver trascorso alcuni anni nella Certosa di Farneta (Lucca), dove si era ritirato a vita monastica contemplativa, fu messo a disposizione della Curia vescovile di Reggio Emilia, la quale, nel gennaio 1940, lo nominò parroco di Canolo (Correggio). Lasciò Canolo il 17 ottobre 1943 per assumere la direzione spirituale della parrocchia di Coriano (Villa Minozzo) ove si prodigò nell’assistenza spirituale e materiale di quanti combattevano nelle montagne il tedesco invasore.

Animatore ardente dei primi nuclei partigiani, trasfuse in essi il sano entusiasmo che li sostenne nell’azione. La sua casa fu asilo ad evasi da prigionia tedesca e scuola di nuovi combattenti della libertà. Imprigionato dal nemico, sopportò patimenti e sevizie, ma la fede e la pietà tennero chiuse le labbra in un sublime silenzio che risparmiò ai compagni di lotta la sofferenza del carcere e lo strazio della tortura. Affrontò il piombo nemico con la purezza dei martiri e con la fierezza dei forti e sulla soglia della morte la sua parola di fede e di conforto fu di estremo viatico ai compagni nel sacrificio per assurgere nel cielo degli eroi. Reggio Emilia, 30 gennaio 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 370.