BUSSOLIN Bruno

n. a Monselice (Padova) il 9 luglio 1921 (Wikipedia). Sottotenente complemento, 185° reparto paracadutisti arditi Nembo.

Conseguita la licenza magistrale a Rovigo nel 1939, passò all’insegnamento a Veggiano di Padova. Chiamato alle armi nel febbraio 1941 ed ammesso alla Scuola allievi ufficiali di Ravenna, fu promosso sottotenente di complemento nel febbraio 1942, assegnato al deposito del 36° reggimento fanteria motorizzata. Frequentò la Scuola paracadutisti di Viterbo dal 13 maggio 1942 e fu quindi assegnato al 185° reparto paracadutisti, XI battaglione Nembo, col quale partecipò alle operazioni di guerra svoltesi in territorio nazionale col Corpo Italiano di Liberazione, dopo gli avvenimenti dell’8 settembre 1943.

Volontario si offriva per un’azione rischiosa al comando di una pattuglia. Assaltava per primo tre munitissime postazioni tedesche eliminandole. Ferito una prima volta alla gamba destra rifiutava ogni soccorso asserendo che la sua unica preoccupazione era quella di andare avanti e con indomito slancio, primo tra i suoi valorosi riprendeva l’azione. Colpito mortalmente da una raffica di mitragliatrice in pieno petto, chiudeva la sua giovane esistenza incitando i suoi uomini al grido di Nembo!. Esempio di alte virtù militari e di ardente patriottismo. Monte S. Michele d’Abruzzo, 19 maggio 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 445.