COCITO Leonardo

n. a Genova il 9 gennaio1914 (Wikipedia). Tenente complemento fanteria, partigiano combattente.

Laureato in lettere ed insegnante nel Liceo classico di Alba, chiamato alle armi, dopo un corso di tre mesi presso il 21° reggimento fanteria, ottenne nell’aprile 1937 la nomina ad aspirante. Assegnato al 43° fanteria, fu promosso sottotenente nel novembre successivo e nel 1938 venne congedato. Richiamato nel maggio 1940 presso il deposito del 1° settore di copertura, fu promosso tenente dal 1° gennaio 1941 e nel luglio 1942 fu trasferito al CLIV battaglione mitraglieri della Divisione Murge mobilitato, dislocato in Croazia. Rimpatriato per malattia, dopo diverse licenze di convalescenza, riprendeva servizio nel deposito del 43° reggimento in Alba dove trovavasi alla data dell’armistizio. Datosi alla lotta clandestina, divenne l’anima della resistenza nelle zone di Alba e di Brà al comando di una banda partigiana.

Assertore di ogni umana libertà impugnò fra i primi le armi per la lotta di liberazione nazionale. Comandante di una banda partigiana guidò i suoi uomini in audaci imprese, trascinandoli con l’esempio in epiche gesta. La morte lo risparmiò sul campo per ghermirlo martire a coronamento della sua vita che fu apostolato di Fede. Vile delazione lo fece cadere nelle mani del nemico e, dopo prigionia e sevizie, fu portato al capestro che gli spezzò la vita mentre nel supremo momento, destando l’ammirazione dei carnefici per il suo fiero contegno, elevava al cielo il grido di Viva l’Italia. – Brà – Torino, 8 settembre 1943 – 7 settembre 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 540.