CORBARI Sirio (Silvio)

n. a Faenza il 10 gennaio 1923 (Wikipedia). Geniere, partigiano combattente.

Operaio meccanico e noto nell’ambiente sportivo come giocatore di calcio, fu chiamato alle armi nel settembre 1942 e destinato al 1° reggimento pontieri. In licenza di convalescenza alla data dell’armistizio, fu ingiustamente incolpato della uccisione di un milite e per sfuggire alla cattura fu costretto a rifugiarsi in montagna. Con un gruppo di giovani di diverse tendenze politiche costituì ben presto una formazione partigiana che da lui prese nome. Le gesta compiute in Romagna dal Battaglione Corbari giustificarono la caccia accanita che per lungo tempo venne data al suo comandante da parte dell’avversario. Catturato gravemente ferito, fu impiccato, insieme con Adriano Casadei, decorato di M.O. (Medaglia Oro) e ad Arturo Spazzoli, fratello della M.O. Antonio.

Comandante di un battaglione partigiano da lui stesso costituito, terrorizzava con attacchi improvvisi e di estrema audacia i presidi nazi-fascisti della Romagna, creando attorno a sé fama di leggendario eroe, inesorabile contro ogni prepotenza ed oppressione. Decine di colonne motorizzate nemiche furono da lui sbaragliate, caserme e reparti nazi-fascisti furono da lui disarmati e costretti alla resa, villaggi e paesi occupati e liberati. Ferito durante uno scontro contro forze preponderanti e catturato dal nemico, pagava col capestro il suo epico valore, concludendo la sua vita che fu simbolo di ogni ardimento e fiamma di amore per la Libertà e per la Patria. Cornio di Modigliana, 8 settembre 1943 – 18 agosto 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 525.