CURIEL Eugenio,

n. a Trieste l’11 dicembre 1912  (https://www.comune.cinisello-balsamo.mi.it/pietre/spip.php?article236). Partigiano combattente.

Fra i più giovani studenti dell’Università di Padova, conseguiva a venti anni la laurea in scienze fisiche e matematiche. Ottenuta la libera docenza in meccanica razionale, insegnò nella stessa Università per cinque anni venendone dimesso nel 1938, per motivi anche razziali. Aderì al movimento clandestino comunista, e scoperto e processato soffrì prima il carcere e poi il confino di polizia nell’isola di Ventotene venendone liberato nell’agosto 1943. Subito dopo l’armistizio dell’8 settembre si mise alla testa dei giovani studenti che a Milano lo seguirono nella via della lotta armata, organizzando col nome di battaglia Giorgio, il Fronte della Gioventù. Fu anche direttore e redattore del giornale clandestino L’Unità.

Docente universitario, sicura promessa della scienza italiana fu vecchio combattente, se pur giovane d’età, nella lotta per la libertà del popolo. Chiamò a raccolta, per primo, tutti i giovani d’Italia contro il nemico nazi-fascita. Attratta dalla sua fede, dal suo entusiasmo e dal suo esempio, la parte migliore della gioventù italiana rispose all’appello ed egli seppe guidarla nell’eroica lotta ed organizzarla in quel potente strumento di liberazione che fu il Fronte della gioventù. Animatore impareggiabile è sempre laddove c’è da organizzare, da combattere, da incoraggiare. Spiato, braccato dall’insidioso nemico che vedeva in lui il più pericoloso avversario, mai desisteva dalla lotta. Alla vigilia della conclusione vittoriosa degli immensi sforzi del popolo italiano cadeva in un proditorio agguato tesogli dai sicari nazi-fascisti. Capo ideale e glorioso esempio a tutta la gioventù italiana di eroismo, di amore per la Patria e per la Libertà. Milano, 8 settembre 1943 – 24 febbraio 1945.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 632.