DE VITIS Sergio

n. a Lettopalena (Chieti) il 7 aprile 1920 (Wikipedia). Sottotenente alpini, partigiano combattente.

Iniziò la sua breve vita militare quale allievo dell’Accademia Militare di Modena dalla quale, nel marzo 1942, uscì sottotenente in s.p.e. (servizio permanente effettivo) nel 3° reggimento alpini. Frequentato il corso applicativo nella Scuola di fanteria di Parma, fu inviato al corso di specializzazione presso la Scuola centrale militare di Aosta, quindi, nel luglio 1942, al battaglione Val Chisone del IV gruppo alpini Valli mobilitato, allora dislocato nel Montenegro. Rientrato in Italia col reparto alla fine dello stesso anno, dopo gli avvenimenti all’armistizio dell’8 settembre partecipò in Piemonte alla lotta clandestina. Per il valore dimostrato e per le sue doti di comando, venne nominato di una Divisione partigiana denominata in seguito Divisione Sergio De Vitis.

Comandante di elette virtù militari, combattente di leggendario valore, in numerosi aspri combattimenti inferiva duri colpi al nemico, catturando interi presidi e facendo cospicuo bottino di materiali da guerra. Durante un audace attacco ad una polveriera, sopraffatto da forze nemiche accorse di rinforzo, sosteneva per quattro ore una impari lotta, finché, costretto a fare ripiegare il proprio reparto, rimaneva con pochi compagni a proteggere il movimento. Dopo avere strenuamente lottato fino all’ultima cartuccia, cadeva in mezzo ai suoi uomini stretti intorno a lui nell’epica difesa. Il nemico, ammirato da tanto valore, gli dava onorata sepoltura ed inviava il drappo per avvolgere la salma. Sangano, 26 giugno 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 480.