DRUSIANI Dante

n. a Porretta Terme (Bologna) il 24 marzo 1925 (Wikipedia). Partigiano combattente.

Conseguita la licenza elementare in Bologna, fu apprendista presso diverse officine meccaniche della città, quindi trovò stabile occupazione come tornitore meccanico nelle Officine Fratelli Bolelli dove rimase fino all’8 settembre 1943. Spinto dalle sue ideologie progressiste, non esitò a partecipare alla lotta partigiana di resistenza. Militò nella VII Brigata G.A.P. (Gruppi di Azione Patriottica), la nota Brigata a cui appartennero i partigiani Giovanni Martini, Irma Bandiera e Vincenzo Toffano decorati di M.O. (Medaglia Oro) alla memoria. Conosciuto col nome di battaglia Tempesta, raggiunse la qualifica di capitano. Fu fucilato in Bologna il 14 dicembre 1944.

Partigiano di eccezionale valore partecipava a tutte le più audaci imprese compiute dalla VII Brigata G.A.P. coprendosi di leggendaria gloria. La liberazione dei duecentoquaranta detenuti politici dalle carceri di San Giovanni in Monte, l’attacco alla sede del Comando nazifascista, l’assalto alla polveriera di Villa Contri e mille altre imprese da lui compiute testimoniano il suo epico coraggio. Arrestato dalle SS. tedesche teneva fronte ai più assillanti e stringenti interrogatori con fierezza tale da sbalordire gli stessi inquisitori; ad un maresciallo tedesco che lo interrogava su come avesse fatto ad uccidere i tanti nemici rispondeva: Così e impossessatosi con slancio fulmineo di una pistola appesa alla parete la puntava sul petto del sottufficiale sbigottito da tanto ardimento. Dopo aver compiuto il superbo gesto, con generosità senza pari, indice della sua grandezza d’animo, non faceva partire il colpo che avrebbe freddato il bieco soldato tedesco e con gesto che ha del sublime gettava con disprezzo l’arma lontano. Il nemico ammirato da tanta fierezza gli consentiva la morte degli Eroi e lo fucilava al petto. – Bologna, 31 dicembre 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 607.