ERASI Massimiliano

n. a  Bagni di Lusnizza (Udine) il 12 luglio 1908 (Wikipedia). Maggiore s.p.e. (servizio permanente effettivo), A.A.r.n. (Arma Aeronautica ruolo naviganti), pilota.

Arruolatosi volontario nell’A.A. quale allievo sergente pilota nel 1928, nel 1929 conseguiva il brevetto di pilota militare e la promozione a sergente. Nel 1934 fu ammesso all’8° corso di integrazione, al cui termine, fu promosso sottotenente in s.p.e. assegnato al 9° stormo da bombardamento. Tenente nel marzo 1936, pochi mesi dopo, il 30 settembre, partiva volontario per la Spagna rimpatriando dopo circa un anno di guerra, con la promozione a capitano per merito straordinario. Con l’entrata in guerra dell’Italia nel giugno 1940, essendo già nell’aviazione della Libia dal 1938, fu assegnato al Comando Settore Ovest, nell’aeroporto di Castel Benito. Passò poi nell’agosto successivo all’aeroporto di Bengasi al comando della 278^ squadriglia aerosiluranti. Maggiore dall’agosto 1942, un mese più tardi, assumeva il comando del 41° gruppo autonomo aerosiluranti. Dopo l’8 settembre 1943, messosi a disposizione dell’Aeronautica del Sud, fu dapprima assegnato al Raggruppamento Bombardamento e Trasporti di Lecce e in seguito, dal 19 giugno 1944, gli fu affidato il comando del 132° gruppo da bombardamento.

Altre decorazioni: M.A. (Medaglia d’Argento) (Cielo di Spagna, aprile 1937); M.A. sul campo (Cielo del Mediterraneo Orientale, ottobre 1940); M.A. sul campo (Cielo del Mediterraneo Centrale, dicembre 1941); M.B. (Medaglia di Bronzo) (Cielo di Spagna, luglio-dicembre 1936).

Abile pilota, valoroso combattente, esemplare comandante, dava continue luminose prove delle più elevate virtù militari esponendosi sempre oltre il dovere nelle più audaci e rischiose azioni di siluramento. Dopo l’armistizio si votava tutto alla rinascita dell’Arma cui era tenacemente avvinto da solida fedeltà e da illimitata passione. In una importante azione di bombardamento su di una munita base costiera germanica, persisteva come sempre nella guida della sua formazione, fra le fitte maglie della reazione avversaria violenta e precisa. Colpito in pieno, precipitava in fiamme con il proprio equipaggiò, dinanzi alle prore dei gregari, infrangendosi contro il sacro suolo conteso della Patria. Cielo dell’Adriatico, 18 novembre 1944 – 21 febbraio 1945.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 629.