FAVA Licurgo Angelo

n. a Medicina (Bologna) il 2 ottobre 1906 (Wikipedia). Partigiano combattente.

Figlio di agricoltori, frequentate le scuole elementari, trovò lavoro in una azienda agricola di Medicina. Rivedibile alla chiamata della sua classe di leva, fu rivisitato nel giugno 1929 all’Ospedale militare di Bologna che, dopo una licenza di convalescenza di un anno, lo dichiarò inabile al servizio militare e lo collocò in congedo illimitato. Dopo l’8 settembre 1943, datosi alla lotta clandestina, si iscrisse nelle formazioni partigiane operanti nella piana di Medicina e formatasi in seguito la V Brigata Bonvicini partecipò con essa alla occupazione di Medicina e di Sesto Imolese in accordo con i partigiani del Basso Imolese. Raggiunse la qualifica gerarchica di tenente comandante di distaccamento.

Sempre primo fra i partigiani nei numerosi combattimenti contro le forze nemiche, catturato con l’inganno veniva sottoposto alle più crudeli torture. Essendogli stato promesso che gli sarebbe stata fatta grazia della vita se avesse dato alcune importanti notizie sulla propria formazione, opponeva il più sereno diniego a fare qualsiasi rivelazione. Condannato alla pena capitale, affrontava la morte da eroe. Medicina, 29 settembre 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 549.