FORNASINI don Giovanni

n. a Lizzano Belvedere il 23 febbraio 1915 (http://www.montesole.eu/cms/testimonianza-massacro/2-non-categorizzato/225-don-fornasini-biografia.html). Cappellano, partigiano combattente.

Studente in teologia nel Seminario pontificio di Bologna, fu ordinato sacerdote nel giugno 1942. Nominato prima vicario, fu poi parroco di Sperticano, un minuscolo paese a pochi metri da Marzabotto, nell’Appennino bolognese, nell’agosto dello stesso anno. Fu ucciso dai tedeschi nel cimitero di San Martino di Caprara, dove si era recato per dare cristiana sepoltura a civili, vittime di rappresaglie. Gli venne riconosciuta la qualifica di partigiano combattente nella Brigata Stella Rossa con il grado parificato a sottotenente.

Nella sua parrocchia di Sperticano, dove gli uomini validi combattevano sui monti per la libertà della Patria, fu luminoso esempio di cristiana carità. Pastore di vecchi, di madri, di spose, di bambini innocenti, più volte fece loro scudo della propria persona contro efferati massacri condotti dalle SS. germaniche, molte vite sottraendo all’eccidio e tutti incoraggiando, combattenti e famiglie, ad eroica resistenza. Arrestato e miracolosamente sfuggito a morte, subito riprese arditamente il suo posto di pastore e di soldato, prima tra le rovine e le stragi della sua Sperticano distrutta, poi a San Martino di Caprara dove, pure, si era abbattuta la furia del nemico. Voce della Fede e della Patria, osava rinfacciare fieramente al tedesco l’inumana strage di tanti deboli ed innocenti richiamando anche su di sè le barbarie dell’invasore e venendo a sua volta abbattuto, lui Pastore, sopra il gregge che, con estremo coraggio, sempre aveva protetto e guidato con la pietà e con l’esempio. San Martino di Caprara (Bologna), 13 ottobre 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 560.