FORTI Sergio

forti-sergio160n. a Trieste il 20 marzo 1920 (Wikipedia). Tenente Genio Navale M.M. (Marina Militare).

Di famiglia triestina, si laureò a 22 anni in ingegneria navale e meccanica nell’Università di Genova. Fu poi assunto dalla Società Cantieri Dalmazia e Versilia per il cantiere di Viareggio dove si costruiva per la difesa costiera. Nel settembre 1943, dopo avere reso inutilizzabile o il materiale intrasportabile, si rifugiò sulle montagne dell’Umbria, nella zona di Norcia, dove risiedeva la famiglia, trasferitasi da Trieste. Raggiunta una formazione partigiana, la Banda Mellis, per la sua conoscenza della lingua inglese, ebbe affidato il comando di un gruppo formato anche di prigionieri anglo-americani, liberati dai campi di concentramento. Dopo la morte fu promosso tenente del genio navale con anzianità 15 novembre 1942; aveva frequentato un corso per allievi ufficiali dell’esercito nel 1937.

Giovane ingegnere si vota subito dopo l’armistizio alla causa della libertà. Tutto osa e tutto ardisce in una multiforme opera di sabotaggio contro l’oppressore tedesco e di collaborazione con bande di patrioti dell’Umbria, delle Marche, dell’Abruzzo. In un attacco nemico alla banda della quale faceva parte, con pochi animosi, ne evita l’accerchiamento e la cattura aprendosi di forza un varco. Delineatasi la ritirata delle truppe tedesche studia e predispone una importante interruzione che si appresta a realizzare con altri compagni dei quali due inglesi. Sorpreso dall’avversario, con sovrumana audacia e sprezzo del pericolo, riesce a salvare i compagni e affronta solo il sacrificio. Invano torturato per strapparne una confessione è barbaramente ucciso. Anima generosa, esempio luminoso di altruismo e di amor patrio spinti fino al supremo olocausto. Viareggio, Cortona, Castelluccio, Abeto, Paganelli (Noreia), 9 settembre 1943 -14 giugno 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 473.