GIACHINO Enrico

n. a Torino il 10 marzo 1916 (Wikipedia). Sottotenente complemento, autieri, partigiano combattente.

Laureato a Torino in scienze commerciali, ed impiegato alla Fiat, fu chiamato per il servizio di leva, nel dicembre 1941, presso il 7° centro autieri. Promosso sergente ed ammesso alla Scuola allievi ufficiali autieri a Pescara, ottenne la nomina a sottotenente nel gennaio 1943, destinato al 15° reggimento autieri in Savona. Dopo l’8 settembre, si dette alla lotta clandestina e chiamato a far parte del 1° Comando militare partigiano del Piemonte, assolse importanti incarichi costitutivi ed organizzativi delle formazioni partigiane Matteotti. Assunse in seguito il comando di quelle formazioni e successivamente fu nominato comandante designato della piazza di Torino. Giovane sportivo ed intenditore di musica, la città di Torino ne ricorda la magnifica figura di combattente anche con una lapide in località Martinetto dove venne fucilato.

Magnifico esempio di eroismo, dalla data dell’armistizio a quella del martirio, assolveva senza sosta importanti e pericolosi incarichi per il potenziamento delle formazioni partigiane. Arrestato ed invitato a collaborare con il nemico in cambio della vita e della libertà, rifiutava sdegnosamente resistendo anche allo strazio della madre presente all’interrogatorio. Processato e condannato a morte affrontava con fiero stoicismo il plotone di esecuzione e al grido di Viva l’Italia! offriva la propria vita in olocausto alla rinascita della Patria. Torino, 5 aprile 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 421.