GIBIN Enzo

n. 1° gennaio  1926 a  Ariano Polesine (Rovigo). Partigiano combattente.

Di modesta famiglia di artigiani, ultimate le elementari ad Ariano Polesine, si trasferì a Borgomanero dove esercitò il mestiere di falegname. Alla data dell’armistizio, seguendo i suoi ideali politici si dette alla lotta clandestina di resistenza e rifugiatosi sui monti del Novarese, fece parte della 81^ Brigata garibaldina Loss. Catturato dopo uno scontro col nemico e gravemente ferito, fu portato, già irriconoscibile per le sevizie subite, a Borgomanero dove fu barbaramente ucciso assieme al partigiano Mora, anche lui decorato della M.O. (Medaglia d’Oro) alla memoria.

Partigiano di eccezionale coraggio, già distintosi in audaci azioni che portarono alla cattura di numerosi prigionieri e di importante materiale bellico. Di ritorno, con un solo compagno, da una ardita impresa in cui da solo aveva catturato un capitano comandante un distaccamento di una brigata nera e due militi fascisti, veniva circondato da una forte pattuglia nemica. Caduto gravemente ferito, continuò a combattere fino all’ esaurimento delle munizioni, finché sopraffatto dal nemico, fu sottoposto alle più inumani sevizie. Fu accecato a colpi di tallone e dal petto squarciato a colpi di baionetta gli fu strappato il cuore sanguinante. Sopportò tanto scempio senza un lamento, finché perduti i sensi, esalò fieramente l’anima garibaldina, passando fra gli Eroi immortali. Borgomanero, 23 febbraio 1945.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 630.