Giusto Vincenzo

n. 4 dicembre 1916 a  Torino. Partigiano combattente.

Figlio di ufficiale superiore più volte decorato al valore e reduce dalle campagne d’Africa. Laureatosi nella Università di Torino in giurisprudenza e scienze politiche ed ammesso in Magistratura, fu giudice, prima presso il Tribunale di Torino e poi in quello di Cuneo. Aveva assolto gli obblighi di leva come sottatenente di complemento nel 92° reggimento fanteria della Divisione Superga nel 1938, e nello stesso reggimento fu richiamato nel febbraio 1941. Ricollocato in congedo nell’aprile 1942, riprese le sue funzioni di giudice presso il Tribunale di Cuneo. Rifugiatosi sui monti del Cuneense dopo l’armistizio iniziava la lotta partigiana combattendo in una formazione del 1° gruppo Divisione Alpini Mauri. Fu anche Procuratore militare col grado di capitano del Comando del Gruppo Divisioni.

Giudice di tribunale, piuttosto che sottostare agli ordini dell’oppressore tedesco preferiva prendere fra i primi la via della montagna, dove entrava a far parte di una formazione di volontari della libertà. Dopo aver partecipato, dando prove ripetute di coraggio, di serenità nel pericolo, di fermezza di carattere, a molte azioni contro il nemico, e venutosi a trovare, nella più rischiosa di queste, di fronte a un forte gruppo avversario, anziché ripiegare, affrontava con pochi uomini il nemico superiore di numero e di mezzi accettando il combattimento. Visti cadere molti dei suoi, balzava risolutamente sulla strada per attirare su di sé la reazione nemica e dar tempo ai compagni di mettere in salvo i feriti, finché colpito da bomba a mano, cadeva eroicamente con l’arma in pugno. San Michele di Mondovì, 13 aprile 1945.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 667.