LORI Terzo

n. a Alfonsine (Ravenna) il 4 luglio 1913 (Wikipedia). Partigiano combattente.

Viveva ad Alfonsine solo, senza congiunti. Prestò servizio militare nel 27° reggimento fanteria dall’aprile al dicembre 1935 allorché, per le sue idee politiche, fu licenziato dalle armi ed assegnato al confino di polizia. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, raggiunse le formazioni partigiane S.A.P. (Squadre di Azione Patriottica) operanti sull’Appennino romagnolo e come commissario della compagnia Amos Calderoni fece parte dell’8^ Brigata Garibaldi assumendo la qualifica gerarchica di sottotenente.

Commissario di guerra di una compagnia partigiana, alla testa di quaranta compagni organizzava la resistenza di un posto avanzato per ritardare la marcia di una grande unità tedesca. Attaccato da forze preponderanti rispondeva col fuoco delle poche armi di cui disponeva alla massa di fuoco nemico, riuscendo con la sua indomita passione ad infervorare i compagni che valorosamente seppero tener fronte alla travolgente avanzata dell’avversario. Ferito una prima volta non volle abbandonare il suo posto di combattimento e nel momento in cui era per essere sopraffatto dal nemico, levatosi in atto di suprema sfida, cadeva mortalmente colpito da una raffica di mitraglia, trovando negli spasimi dell’agonia la forza di rivolgere il suo ultimo saluto alla Patria. Biserno, 12 aprile 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 428.