LOSSANTI Libero

n. a Bologna il 25 dicembre 1919 (Wikipedia). Capitano complemento artiglieria, partigiano combattente.

Conseguito il diploma di perito chimico, fu ammesso alla Scuola allievi ufficiali di Potenza nell’agosto 1939 e nell’aprile 1940 ne uscì aspirante ufficiale d’artiglieria. Destinato al presidio di Zara, vi fu promosso sottotenente dal 1° aprile 1941 e tenente l’anno dopo. Alla dichiarazione dell’armistizio si trovava in licenza di convalescenza che stava trascorrendo in famiglia, allora sfollata nel comune di Sasso Marconi sull’Appennino Bolognese. Raggiunti a Vidiciatico i primi gruppi armati della resistenza, iniziò la sua vita di partigiano col nome di battaglia Lorenzini. Passò poi nel Veneto, sui Colli Vicentini, e, ritornato a Bologna, fu inviato in Romagna dove costituì la XXXVI Brigata Garibaldi Bianconcini di cui assunse il comando.

Eroe di purissima fede, rispondeva all’appello della Patria martoriata che chiamava a raccolta i suoi figli migliori. Organizzatore ed animatore dei reparti garibaldini dell’Emilia, in breve tempo sapeva forgiare la Brigata messa ai suoi ordini in un formidabile strumento di guerra e con essa, sconfiggendo i tedeschi in aspro combattimento, occupava Palazzuolo di Romagna. Contrattaccato violentemente da soverchianti rincalzi nemici ne sosteneva l’urto e, esaurite le munizioni, continuava l’eroica difesa combattendo all’arma bianca. Sopraffatto e catturato sopportava con fierezza martirii ed oltraggi rifiutando di togliersi dal collo la fiammeggiante cravatta garibaldina e, con lo scempio del suo corpo, affrontava eroicamente la morte. Magnifica figura di eroe. Palazzuolo di Romagna, 15 giugno 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 475.