DE CUPIS Elio

n. a Aggius (Sassari) il 1° luglio 1924  (http://www.straginazifasciste.it › uploads › schede). Partigiano combattente.

Di questo valoroso partigiano combattente non è stato possibile estendere una biografia, anche breve, perché oltre ai genitori, entrambi deceduti, non aveva altro congiunto da cui avere notizie.

Generoso figlio della eroica terra sarda, impugnava, tra i primi, le armi per il riscatto del popolo italiano. Dapprima tra i partigiani di Leonessa con l’incarico di staffetta sciatore, poi combattente sui monti della Laga, sempre assolveva il suo compito con serenità, fermezza e coraggio. Sorpreso nel sonno, veniva catturato e sottoposto a tortura perché rivelasse la posizione del suo reparto; ma non parlò. Processato dal Tribunale Speciale, che lo condannava a morte, coglieva l’occasione per vantarsi degli atti eroici compiuti nel nome dell’Italia libera. Davanti al plotone di esecuzione non vacillava ma rivolgeva ancora parole di sprezzo contro i suoi carnefici accusandoli di tradimento alla Patria. Ferito gravemente alla prima scarica, si rivolgeva ai suoi assassini con un sorriso di scherno dicendo: Vigliacchi, avete paura persino di sparare; imparate a mirar giusto!. Magnifico esempio di chi sa morire per la giusta causa della libertà. Teramo, 13 aprile 1944. (D.P. 6 novembre 1979).


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume terzo individuali (1941-1981), [Tipografia Regionale], Roma, 1982, p.32. (D.P.6 novembre 1979).