LONGHI Bruno

n. a Parma il 7 agosto 1909 (Wikipedia). Partigiano combattente.

Nato da famiglia di operai, nonostante le modeste condizioni economiche studiò e frequentò la scuola tecnica commerciale. Non prestò servizio militare perché riformato alla visita di leva della sua classe nel 1931. Assunto quale impiegato nella sede locale della Banca Commerciale Italiana, fu licenziato nel 1932 per le sue idee politiche e trasferitosi a Milano svolse attività nelle formazioni clandestine antifasciste. Durante la seconda guerra mondiale, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, entrò a far parte del Comitato di Liberazione Nazionale e fondò e diresse La Riscossa, giornale clandestino del Movimento Partigiano nella Provincia di Parma.

Dava vita ai primi nuclei di combattimento e, durante un lungo periodo di dura lotta partigiana, svolgeva una intensa attività clandestina. Pur a conoscenza di essere ricercato, proseguiva imperterrito nel suo arduo compito. Arrestato durante una rischiosa missione, resisteva stoicamente alle più inumane torture senza svelare alcuna notizia che potesse compromettere il Movimento di Liberazione. Piuttosto che tradire i suoi commilitoni, accelerava la sua morte insultando i carnefici finché, ridotto agli estremi, si abbatteva esanime al suolo. Esempio magnifico di eroismo e di completa dedizione alla causa della libertà. Parma, 1° ottobre 1943 – 15 febbraio 1945. (D.P. 9 marzo 1966).


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume terzo individuali (1941-1981), [Tipografia Regionale], Roma, 1982, p.57. (D.P. 9 marzo 1966).