BARBARO Serafìno Aldo

n. a Catanzaro il 2 gennaio 1922 (Wikipedia). Tenente s.p.e. (servizio permanente effettivo) fanteria, partigiano combattente.

Ultimati gli studi classici al Liceo Petrarca di Trieste, nel novembre 1940 fu ammesso all’Accademia di fanteria e cavalleria dalla quale ne uscì nel marzo 1942 con il grado di sottotenente di fanteria in s.p.e. Col 151° reggimento della Divisione Sassari dal giugno 1942 al febbraio 1943 e successivamente fino all’8 settembre 1943 col 52° reggimento della Divisione Cacciatori delle Alpi, partecipò alle operazioni di guerra in Balcania. Rientrato in Italia, dal 13 settembre 1943 entrò nelle organizzazioni clandestine della resistenza e fece parte della 2^ Divisione d’assalto Piemonte con la qualifica di partigiano combattente. Fu fucilato a Coassolo Torinese il 21 aprile 1944. La promozione a tenente di fanteria gli fu conferita alla memoria con decorrenza dal 22 marzo 1944.

Nei tragici avvenimenti seguiti all’armistizio fu tra i primi a costituire nuclei di patrioti, deciso a difendere a tutti i costi la dignità dell’Esercito. In otto mesi di durissima lotta contro il tedesco invasore tenne viva la fiamma dell’onore e dell’amor di Patria. Inflisse sanguinose perdite al nemico in numerosi agguati ed attacchi, distrusse materiali ed impianti, contribuì largamente a rendere malsicure le sue comunicazioni. Concepì e mise in atto l’ardito piano di sostituire con patrioti in divisa la guardia di un magazzino, trafugandovi un autocarro pieno d’armi. Scoperto e ferito gravemente contribuì a guidare l’autocarro fino a destinazione. Circondata la località ove aveva alloggiato per una notte, si attardava nel generoso tentativo di dare l’allarme ad un vicino gruppo di suoi compagni, ma sorpreso dal nemico impegnava combattimento con forze superiori, finché esaurite le munizioni del suo mitra veniva catturato. Alla richiesta di chi fosse il capo rispondeva fieramente con orgoglio di soldato: Il comandante sono io. Affrontava col sorriso sulle labbra il supremo sacrificio, sublime simbolo del valore militare italiano. Valli di Lanzo, settembre 1943-aprile 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 437.