BARBERO Carlo

n. a Morozzo (Cuneo) il 26 dicembre 1920 (Wikipedia). Caporal maggiore 4° reggimento artiglieria alpina, partigiano combattente.

Cominciò a lavorare giovanissimo come meccanico. Chiamato alle armi nel 1940 nel 4° reggimento artiglieria alpini partecipò alle operazioni di guerra sul fronte alpino occidentale conseguendo i galloni di caporal  maggiore. Dopo l’8 settembre 1943 fece parte della 2^ Divisione G.L. (Giustizia e Libertà), Brigata Valle Grana, e gli fu attribuito il grado di sottotenente comandante di distaccamento.

Animato da elevate qualità di coraggio, in venti mesi di intrepida lotta, condotta da semplice gregario, eseguiva arditamente azioni di sabotaggio lumeggiando in ogni occasione la sua eccezionale personalità di eroico combattente. Ha preso parte a numerosi cruenti combattimenti confermando ogni volta le sue straordinarie doti di coraggio e di audacia. Catturato, riuscito miracolosamente ad evadere, riprendeva subito la lotta con maggiore ardore. Durante un rastrellamento condotto da preponderanti forze nazi-fasciste, dopo un giorno di aspri combattimenti, slanciatosi allo scoperto penetrava volontariamente da solo nello schieramento avversario eliminando una postazione nemica. Nei giorni dell’insurrezione, avvistata una colonna tedesca presso Cuneo, da solo e di sua iniziativa, apriva il fuoco da breve distanza nel tentativo di fermarla per consentire il sopraggiungere dei rinforzi partigiani, ma raffiche nemiche stroncavano la sua giovane esistenza all’alba della vittoria finale. Magnifica figura di ardito partigiano e luminoso esempio di sublime spirito di sacrificio e sprezzo del pericolo. Cuneo, settembre 1943 – 28 aprile 1945.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 690.