BECHI LUSERNA Giovanni Alberto

n. a Spoleto il 21 dicembre 1904 (Wikipedia). Tenente colonnello di S.M. (Stato Maggiore) Divisione Nembo.

Figlio del colonnello Giulio, caduto sul campo il 28 agosto 1917 alla testa del 2540 reggimento fanteria della Brigata Porto Maurizio e decorato di M.O. al V.M. (Medaglia Oro al Valore Militare) alla memoria, uscito dal Collegio Militare di Napoli si arruolò volontario a 17 anni come allievo ufficiale di complemento nell’arma di artiglieria. Nominato sottotenente nel 10° reggimento da campo nell’ottobre 1922, l’anno dopo, nel dicembre 1923, superati gli esami di ammissione, entrò all’Accademia di Modena e nel settembre 1926 fu promosso tenente di cavalleria in s.p.e. (servizio permanente effettivo). Assegnato dopo il corso d’applicazione d’arma al Reggimento Cavalleggieri di Novara, tre anni dopo fu trasferito nel R.C.T.C. (Regio Corpo Truppe Coloniali) della Cirenaica dove rimase fino all’aprile 1931 quale comandante del 6° squadrone Savari. Rientrato in Italia, fu ammesso al 61° corso della Scuola di guerra dove ottenne la promozione a capitano nel marzo 1933. Sostenuto l’esperimento di S.M. presso il Comando della Divisione celere Eugenio di Savoia, nell’ottobre 1935 ritornava in colonia assegnato al R.C.T.C. dell’Eritrea. Dopo avere partecipato al conflitto etiopico al comando di una banda a cavallo, rientrò in Italia nel marzo 1938 destinato al Genova Cavalleria. Trasferito nel Corpo di S.M., fu al S.l.M. (Servizio Informazioni Militari) dal maggio successivo conseguendo nel giugno 1940 la promozione a maggiore. Dal 1° aprile 1941 passò a domanda nel 1° reggimento paracadutisti, divenuto poi il 186° paracadutisti Folgore, e promosso tenente colonnello nel giugno 1942, nel luglio successivo partiva per l’A.S. (Africa Settentrionale) comandante del IV battaglione. Assunto il comando interinale del reggimento partecipò alla battaglia di El Alamein. Il 2 novembre 1942 venne chiamato in Italia per assumere l’incarico di capo di S.M. della costituenda Divisione paracadutisti Nembo. Nel marzo 1943 fu poi trasferito con la Divisione in Sardegna, dove si trovava alla dichiarazione dell’armistizio. Brillante scrittore come il padre, è anche lui ricordato nella letteratura militare per le sue pubblicazioni: Britannia in armi;  Noi e loro; I ragazzi della Folgore.

Altre decorazioni: M.B. (Medaglia Bronzo) (Gasr Rseim, – Cirenaica, gennaio 1930); M.B. (Cirenaica, 1931); M.B. (Regione Auesà, dicembre 1936), M.B. sul campo (Deir el Munassib, agosto 1942).

Ufficiale di elevate qualità morali ed intellettuali, più volte decorato al valore, capo di S.M. di una divisione paracadutisti, all’atto dell’armistizio, fedele al giuramento prestato ed animato solo da inestinguibile fede e da completa dedizione alla Patria, assumeva senza esitazione e contro le insidie e le prepotenze tedesche, il nuovo posto di combattimento. Venuto a conoscenza che uno dei reparti dipendenti, sobillato da alcuni facinorosi, si era affiancato ai tedeschi, si recava, con esigua scorta e attraverso una zona insidiata da mezzi blindati nemici, presso il reparto stesso per richiamarlo al dovere. Affrontato con le armi in pugno dai più accesi istigatori del movimento sedizioso, non desisteva dal suo nobile intento, finché, colpito, cadeva in mezzo a coloro che egli aveva tentato di ricondurre sulla via del dovere e dell’onore. Coronava così, col cosciente sacrificio della vita, la propria esistenza di valoroso soldato, continuatore di una gloriosa tradizione familiare di eroismo. Sardegna, 10 settembre 1943.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 296.