BRANDELLERO Bruno

n. a Valli del Pasubio (Vicenza) il 19 gennaio 1922 (Wikipedia). Soldato di sanità, partigiano combattente.

Di modesta famiglia di agricoltori, operaio meccanico, chiamato in anticipo con la classe nel 1942. All’armistizio si trovava in servizio all’Ospedale militare di Monselice. Entrato nell’organizzazione partigiana Martiri Val Leogra col nome di battaglia Ciccio, gli venne riconosciuta la qualifica di sottonente.  A lui si attribuisce il merito di avere il 3 giugno 1944 con la sua pattuglia, sull’Altipiano di Pian delle Fugazze, fermato un automezzo sul quale si trovava un ammiraglio tedesco ed il suo seguito, facendoli prigionieri. Tredici giorni dopo, ferito e fatto prigioniero in uno scontro a fuoco con militari tedeschi fu tradotto nelle carceri di Trento e venne fucilato, dopo aver sopportato per più giorni inumane torture.

Nel corso di un duro rastrellamento condotto da ingenti forze ed ucraine resisteva valorosamente in contrada Vallortigara comando di tredici partigiani contro alcune centinaia di nemici, infliggendo gravi perdite. Incendiato il borgo, morti cinque dei suoi con generoso slancio balzava sparando contro il nemico, attirando su di sé l’attenzione e consentendo ai superstiti di disimpegnarsi. Ferito, catturato e duramente seviziato, manteneva contegno ed esemplare e, al fine di indurre il tedesco a non esercitare ulteriori rappresaglie sulla popolazione, affermava di aver costretto, armi in pugno, i civili a dare ricovero ai partigiani. Portato pressoché davanti al plotone di esecuzione, trovava ancora la forza di inneggiare allae alla Patria italiana. Tretto (Vicenza), 26 giugno 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 481.