CARLI Giovanni

n.  a Asiago (Vicenza) il 18 gennaio 1910 (Wikipedia). Partigiano combattente.

Laureatosi in ingegneria industriale elettrotecnica nell’Università di Padova nel 1935, fu insegnante di ruolo nell’Istituto tecnico Belzoni di Padova ed assistente universitario nella Facoltà di ingegneria. Gli avvenimenti succedutisi all’8 settembre 1943 lo portarono fin dall’inizio alla lotta clandestina. Entrato a far parte delle Brigate Sette Comuni della Divisione Fiamme Verdi Ortigara, ebbe affidato ben presto l’incarico di commissario politico della Divisione, col grado di tenente colonnello.

Anima ardente di patriota e di cristiano, iniziatore ed animatore del movimento clandestino sull’Altipiano di Asiago, tutto sacrificava alla causa della liberazione cui, per radicata fede, era votato. Commissario di Divisione trasformava in falangi le formazioni della sua unità partigiana per larga schiera di giovani ardenti accorsi ad impugnare le armi, chiamati dal suo esempio, dalla sua parola e dalle sue gesta. Durante un forte rastrellamento, con pochi uomini sistemati a difesa in un bosco, riusciva a contenere l’avanzata nemica per oltre 24 ore e, ultimate tutte le munizioni, a colpi di bombe a mano, forzando l’accerchiamento, raggiungeva il reparto con tutti i compagni. Nella fase insurrezionale della lotta, dopo avere compiuti atti di superbo ardimento tra le file nemiche in ritirata, benché ferito, attaccava alla testa di un gruppo di audaci una autocolonna tedesca, catturando prigionieri e molti materiali. Sopraffatto da preponderanti forze sopraggiunte, s’immolava in un supremo atto di sacrificio e di dedizione alla Patria. Fulgido esempio di coraggio, di mirabile forza d’animo e di combattente. Sandrigo, 27 aprile 1945.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 688.